Il Direttore generale Davide Fornaciari: ” Gli investimenti stanno dando ottimi frutti”
Il 25 e 26 novembre scorsi l’Ausl di Reggio Emilia ha ospitato una commissione internazionale dell’organizzazione HIMSS incaricata dal Ministero della Sanità di valutare la struttura sanitaria secondo la scala internazionale EMRAM (Electronic Medical Record Adoption Model). A seguito della visita, spiega la Regione, l’Azienda ha ottenuto il riconoscimento EMRAM Stage7, il “livello più alto del modello di valutazione internazionale che misura lo sviluppo delle nuove tecnologie” in relazione, in particolare, alla cartella clinica elettronica e FSE, dopo che da 8 anni l’Ausl di Reggio Emilia deteneva già il livello EMRAM Stage6.
La visita ispettiva ha coinvolto oltre 50 medici, infermieri e ricercatori, oltre a tutto lo staff del Servizio Tecnologie Informatiche e Telematiche. L’ente internazionale “ha riconosciuto con questa certificazione la completezza, complessità e l’elevato utilizzo per la clinica, la ricerca e la sicurezza dei pazienti delle soluzioni informatiche dell’azienda sanitaria di Reggio Emilia”.

“Sul piano digitale da tempo stiamo portando avanti una serie di investimenti sull’informatica che stanno dando ottimi frutti – ha sottolineato il Direttore generale Davide Fornaciari -. Grazie a un team di professionisti valenti, dotati di visione, registriamo con grande soddisfazione questo riconoscimento, che consolida il percorso intrapreso dall’Azienda per costituire, in collaborazione con l’IRCCS, un centro di competenze e ricerca sulla Sanità digitale a Reggio Emilia, che funga da riferimento per il panorama regionale ed italiano, e sia punto di sperimentazione delle nuove tecnologie generate da strutture all’avanguardia come quella di Reggio e dall’industria dei dispositivi medici, del software e dell’intelligenza artificiale in sanità. È un percorso in fase di progettazione e costruzione”, spiega Fornaciari.
Il progetto è stato finanziato con con oltre 9 milioni di euro provenienti dal PNRR
La gestione con cartella informatizzata – dichiara la Regione – copre tutte le strutture della sanità reggiana e consente uno scambio di informazioni continuo tra tutti gli operatori e la trasmissione delle stesse verso il Fascicolo Sanitario Elettronico e verso il Medico di Medicina Generale. Gli strumenti di supporto decisionale, in parte acquisiti anche con fondi PNRR, anche basati su intelligenza artificiale, “consentono di supportare rendendo più efficace ed efficiente la complessa e sempre più pressante attività dei nostri operatori sanitari”. Il progetto è stato finanziato con con oltre 9 milioni di euro provenienti dal PNRR.




