giovedì, Luglio 16, 2026

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ITALIA

Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso

Spazi quasi raddoppiati per 100mila accessi l’anno

Taglio del nastro all’Ospedale Santa Maria delle Croci per l’inaugurazione del rinnovato Pronto Soccorso. Il presidio, uno dei più importanti dell’Emilia-Romagna, è stato completamente ripensato per fare fronte all’invecchiamento della popolazione e all’incremento degli accessi, che ormai sfiorano la quota di 100mila all’anno. All’evento hanno preso parte il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il sindaco Alessandro Barattoni, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari e il direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori.

L’opera di modernizzazione e ampliamento ha richiesto un investimento complessivo di 9,4 milioni di euro, stanziati attraverso una sinergia che ha visto uniti finanziamenti nazionali, regionali e aziendali. I lavori hanno avuto una durata complessiva di quattro anni, un arco temporale durante il quale l’attività di soccorso non è mai stata interrotta per garantire la continuità assistenziale ai cittadini. Il cronoprogramma si è articolato in tre fasi distinte, a partire dal 2022 con le opere di modifica dei sottoservizi esterni. Successivamente, nel biennio tra il 2023 e il 2024, è stato realizzato il secondo stralcio con l’ampliamento di 700 metri quadrati dedicati all’area a media e alta intensità, i cui 32 posti sono stati attivati a ottobre 2024. Infine, tra il 2025 e il 2026, è stato completato il terzo stralcio con la ristrutturazione integrale della preesistente area di emergenza.

Con questo importante intervento, la struttura ha guadagnato ben 1.500 metri quadrati di superficie in più, raggiungendo un’estensione totale complessiva di 4.000 metri quadrati, di cui 300 sono occupati dalla camera calda. Sotto il profilo delle dotazioni e della gestione dei flussi, i posti letto per l’area dei codici rossi e dell’alta gravità sono cresciuti da tre a quattro, mentre l’area per l’attesa dei pazienti in barella ha raddoppiato la propria capienza passando da 100 a 200 metri quadrati. Parallelamente, sono stati raddoppiati i posti letto per la media complessità.

La separazione tra pazienti ad alta e bassa gravità

L’innovazione strategica più rilevante ha riguardato la netta separazione tra i pazienti ad alta gravità e quelli a bassa gravità, a cui si aggiunge la creazione di un percorso protetto e dedicato esclusivamente ai soggetti con rischio infettivo. All’interno dei nuovi spazi sono stati inoltre divisi i percorsi dell’ortopedia da quelli per i codici minori, è stata potenziata l’area per l’Osservazione Breve Intensiva ed è stato introdotto il servizio di fast track ortopedico. Grande attenzione è stata infine riservata al comfort e all’umanizzazione degli ambienti, utilizzando un’illuminazione mirata e tonalità cromatiche rilassanti nelle sale d’attesa per mitigare lo stato d’ansia dei parenti e degli accompagnatori.

Al termine della cerimonia sono arrivate le dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, si è detto particolarmente orgoglioso di questo investimento, ricordando come durante il suo mandato da sindaco si sia battuto con determinazione affinché il Pronto Soccorso di Ravenna fosse adeguato alle esigenze della comunità. De Pascale ha sottolineato che l’edilizia sanitaria e le infrastrutture tecnologiche sono elementi imprescindibili, ma che all’ingresso dell’ospedale campeggia la scritta ‘solo le persone curano le persone’. Per questo motivo, ha aggiunto il presidente, l’impegno assunto oggi nei confronti di tutto il personale sanitario che opera nell’emergenza-urgenza è quello di metterlo sempre più nelle condizioni di lavorare al meglio, agendo sia sull’organizzazione del settore sia sul rafforzamento della medicina territoriale.

L’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, ha espresso la sua gratitudine verso i medici, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, i tecnici e il personale di supporto che svolgono un lavoro straordinario in condizioni di grande pressione. Fabi ha evidenziato che, accanto alle strutture e alle tecnologie, è fondamentale continuare a lavorare per una maggior tutela e valorizzazione dei professionisti dell’emergenza. Questo significa non solo migliorare gli ambienti di lavoro e promuovere la formazione continua, ma anche contrastare con fermezza ogni forma di aggressione o violenza nei confronti del personale sanitario.

Redazione
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