Sguardo generazionale per la storica ricerca del Sole 24 Ore
Dal cuore del Festival dell’Economia di Trento, i dati della sesta edizione dell’indagine sui tre indici generazionali della Qualità della Vita 2026 del Sole 24 Ore restituiscono un’istantanea chiarissima: il Nord-Est, si conferma una vera e propria corazzata del benessere sociale, pur dovendo fare i conti con le grandi sfide della transizione demografica.
La ricerca, che mappa 60 indicatori statistici su base provinciale (con 20 indicatori per ogni “target”), quest’anno ha introdotto un focus cruciale sui servizi di prossimità e sulle reti di relazioni sociali. I dati statistici forniti da fonti certificate, misurano così la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio, e le risposte territoriali alle specifiche esigenze.
Ecco come si posizionano le province emiliano-romagnole nel report presentato a Trento (Palazzo Geremia) e pubblicati su Il Sole 24 Ore di lunedì 25 maggio.
Giovani (18-35 anni): Ravenna è la migliore in Regione e si distingue per i concerti, Bologna per il numero di laureati
Nella classifica dedicata agli under 35, guidata a livello nazionale da Bolzano, Trento e Gorizia, Ravenna si piazza al 6° posto assoluto in Italia, risultando dunque la migliore della regione e staccando di un soffio Bologna (al 7° posto) e nettamente le altre grandi metropoli come Milano (50°) e Roma (83°), frenate dal caro affitti e dalle difficoltà di autonomia economica. Tornando in Regione, a Ravenna seguono Parma (10° posto), Ferrara (14°), Forlì-Cesena (17°), Reggio Emilia (22°), Modena (27°), Piacenza(28°) e infine Rimini (41°). Tra i 20 focus, si distingue Reggio Emilia (per gli amministratori comunali under 40), e Bologna (per il numero di laureati), infine Ravenna (per i concerti).
Bambini (0-14 anni): posizionamenti deludenti. Piacenza all’84°posto
Nella classifica generale ancora un ottimo piazzamento per Ravenna, al 12° posto su 107 province. La classifica dei più piccoli (vinta da Firenze, Milano e Aosta) vede l’Emilia-Romagna tenere posizioni piuttosto deludenti. Per trovare un’altra provincia emiliano-romagnola occorre scorrere fino alla 16° posto con Bologna; seguono Modena (39°), Parma (51°), Forlì-Cesena (52°), Ferrara (54°), Reggio Emilia (68°), Rimini (75°), Piacenza (84°). Tra le classifiche settoriali sono sul podio Bologna (sui servizi comunali per l’infanzia), Forlì-Cesena (giardini scolastici), Ravenna (asili nido e verde attrezzato).
Anziani (over 65): 20 indicatori presi in considerazione.
Sul fronte della terza età, sul podio troviamo Trieste, Trento e Bolzano. Bologna compare al 7° posto, seguono Parma (13°), Modena (17°), Forlì-Cesena (25°), Piacenza (28°), Ravenna (33°), Rimini (49°). Tra i parametri presi in considerazione Forlì-Cesena e Ravenna conquistano il podio nazionale (2° e 3° posto) per quanto riguarda la disponibilità di orti urbani.