A livello nazionale l'eccedenza rispetto ai tetti di spesa tra il 2019 e il 2024 ha superato i 5 miliardi di euro (escluso il 2020 per l'emergenza pandemica). In Emilia-Romagna la quota stimata nello stesso periodo è di 428 milioni di euro, cifra che sale a circa 564 milioni includendo anche il 2025.
Ugolini: "In Emilia-Romagna le persone che dichiarano di aver rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno erano il 5,8% nel 2023 e sono diventate l’8,8% nel 2024: tre punti percentuali in più in un solo anno".
A livello nazionale l'eccedenza rispetto ai tetti di spesa tra il 2019 e il 2024 ha superato i 5 miliardi di euro (escluso il 2020 per l'emergenza pandemica). In Emilia-Romagna la quota stimata nello stesso periodo è di 428 milioni di euro, cifra che sale a circa 564 milioni includendo anche il 2025.
Il percorso si inserisce nel quadro delineato dal piano europeo approvato dalla Commissione UE e dal recepimento del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione sancito dalla Conferenza Stato-Regioni.
Problemi sull'iscrizione nel bilancio 2025 del contributo previsto dal Fondo nazionale per la non autosufficienza relativo allo stesso anno. Avviati i colloqui con il Ministero dell'Economia.
Il fabbisogno complessivo è di 950 milioni di euro. Ecco come verrà coperto. De Pascale: "Da quasi 200 milioni di euro di disavanzo a zero in tre anni: si può parlare di un risultato straordinario". Elena Ugolini: "Merito di tasse e fondi nazionali".
Rete in sintonia con i principi indicati dal nuovo Piano pandemico 2025-2029. Tutti i laboratori delle Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna lavoreranno a stretto contatto con l'Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia Emilia-Romagna (Izsler) e Arpae.
Il 78% della spesa resta sommersa all'interno dei bilanci aggregati delle AUSL. Un Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni ha messo sotto la lente d'ingrandimento il tema della trasparenza dei bilanci nelle strutture ospedaliere pubbliche. Costi specifici nell'ombra.
Il 78% della spesa resta sommersa all'interno dei bilanci aggregati delle AUSL. Un Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni ha messo sotto la lente d'ingrandimento il tema della trasparenza dei bilanci nelle strutture ospedaliere pubbliche. Costi specifici nell'ombra.
Problemi sull'iscrizione nel bilancio 2025 del contributo previsto dal Fondo nazionale per la non autosufficienza relativo allo stesso anno. Avviati i colloqui con il Ministero dell'Economia.
Il fabbisogno complessivo è di 950 milioni di euro. Ecco come verrà coperto. De Pascale: "Da quasi 200 milioni di euro di disavanzo a zero in tre anni: si può parlare di un risultato straordinario". Elena Ugolini: "Merito di tasse e fondi nazionali".
De Pascale: "L’eccessiva mobilità sanitaria non rappresenta un valore né per i cittadini del sud, né per quelli del nord". Ma l’ISDI è tra i migliori in Italia. Dal 2019 al 2024 il saldo della mobilità cresce del 56,6%.
Inviata al Ministero una Proposta di istituzione di un Tavolo Tecnico Nazionale per la definizione di Raccomandazioni sulla gestione del paziente con agitazione psicomotoria e comportamento violento.
Ferma condanna in merito all'approvazione dell'emendamento 4.47 (nuova formulazione) in Commissione Affari Sociali. Il duplice ruolo dell'On. Maurizio Casasco.
Presentato a Roma il Report GIMBE “Frodi e abusi in sanità”. “La cattiva amministrazione - ha dichiarato il Presidente di Anac Giuseppe Busìa - è il primo varco attraverso cui si insinuano infiltrazioni criminali, sprechi e distorsioni.
Si raccomanda di posticipare l'uso dello smartphone fino ai 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale. Il Presidente SIP Rino Agostiniani: "Tempo medio giornaliero raddoppiato rispetto ai livelli pre-pandemici".
Ugolini: "In Emilia-Romagna le persone che dichiarano di aver rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici pur avendone bisogno erano il 5,8% nel 2023 e sono diventate l’8,8% nel 2024: tre punti percentuali in più in un solo anno".
I camici bianchi coinvolti utilizzeranno gli algoritmi come ausilio pratico su tre fronti operativi. L'impegno è preservare la centralità del giudizio clinico e del rapporto di cura tra medico e paziente.
Rete in sintonia con i principi indicati dal nuovo Piano pandemico 2025-2029. Tutti i laboratori delle Aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna lavoreranno a stretto contatto con l'Istituto zooprofilattico sperimentale Lombardia Emilia-Romagna (Izsler) e Arpae.
Lo studio presenta una valutazione integrata di un protocollo di pulizia convenzionale (TT) e di un protocollo orientato all’ambiente e conforme ai principi della medicina complementare e alternativa (CAM) (GREEN, TG).
Nel 2020 circa 741 300 nuovi casi di cancro (pari al 4,1% sul totale a livello globale) sono stati attribuiti al consumo di alcol. Oltre al cancro, il consumo di bevande alcoliche è un fattore di rischio per numerose altre patologie.
L'azione si fonda su tre pilastri strategici principali, che coprono l'intero percorso del paziente (dal benessere alla cura). L'obiettivo è ambizioso: ridurre la mortalità per malattie cardiovascolari (MCV).
L'intervista sulla sua pubblicazione Perspectives on the Current and Future State of Artificial Intelligence in Medical Genetics. I genetisti pronti ad accogliere il cambiamento.
Lo studio presenta una valutazione integrata di un protocollo di pulizia convenzionale (TT) e di un protocollo orientato all’ambiente e conforme ai principi della medicina complementare e alternativa (CAM) (GREEN, TG).
CORēHealth rappresenta un modello avanzato di sanità digitale integrata, fondato su interoperabilità, governance condivisa e valorizzazione delle competenze.
De Pascale e Fabi: “Una sanità sempre più capillare e vicina alle persone, grazie a un modello innovativo di assistenza”
Inaugurata la Casa della comunità di Reggio Centro e l’Ospedale di comunità. Due interventi finanziati con complessivamente 7 milioni di euro di fondi PNRR (rispettivamente con 4.117.940 euro e 2.797.375 euro) che, per la Regione, aprono una nuova stagione per la sanità pubblica sul territorio. Il taglio del nastro oggi pomeriggio con il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il sindaco, Marco Massari, il direttore generale Ausl Irccs, Davide Fornaciari, la direttrice del Distretto Benedetta Riboldi, e Enrica Terzi, direttrice del Dipartimento Cure primarie.
La Casa di Comunità: spazio anche al volontariato
La Casa della Comunità di Reggio Centro si trova in viale Risorgimento 57 ed è – si legge nella nota stampa – è un luogo che offre accoglienza, servizi alla comunità, risposte ai bisogni sanitari, sociosanitari e sociali; vi operano in modo integrato professionisti che si dedicano alla progettazione ed erogazione di interventi sanitari, prevenzione e integrazione sociosanitaria. Tra i servizi offerti, l’ambulatorio infermieristico, il Consultorio salute donna e la Centrale operativa territoriale. Nella Casa della comunità sono inoltre presenti un’équipe di medici di medicina generale e il Punto unico di accesso, un punto fondamentale per l’accesso ai servizi del territorio per accogliere e intercettare i bisogni sanitari e sociali e garantirne una rapida presa in carico, anche con invio al servizio più appropriato. Tra gli altri servizi disponibili, la specialistica ambulatoriale, la Rete delle cure palliative e il Servizio infermieristico domiciliare. Spazio anche al volontariato con l’Associazione volontari assistenza domiciliare (Avd), che fornisce assistenza sociosanitaria gratuita ai malati gravi e terminali a domicilio e in ospedale attraverso la presenza di volontari formati e selezionati e organizza gruppi di auto mutuo aiuto e attività culturali per sensibilizzare sul tema del lutto.
L’Ospedale di comunità (Osco): ricovero massimo di due settimane
L’Ospedale di Comunità, al terzo piano dell’Arcispedale Santa Maria Nuova in viale Risorgimento 80, è una struttura di ricovero intermedio aperta 7 giorni su 7 e in grado di accogliere 20 pazienti clinicamente stabili che non necessitano di cure ospedaliere per acuti, ma che non possono ancora rientrare o rimanere a domicilio in sicurezza. Nasce per garantire assistenza infermieristica continuativa, sorveglianza clinica quotidiana ma non intensiva, terapie di supporto, educazione terapeutica per pazienti e caregiver, pianificazione della dimissione e collegamento con i servizi territoriali.
L’accesso avviene tramite richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o da reparto ospedaliero, anche su suggerimento di assistenti sociali. Il ricovero in Osco è gratuito e di breve durata (circa due settimane, mai superiore al mese) e serve a raggiungere obiettivi di cura e il rientro sicuro al domicilio o in altre soluzioni appropriate. Nell’Ospedale di comunità il paziente è seguito da un team multiprofessionale, l’accesso dei visitatori è libero per rendere più familiare il contesto di ricovero.
La tua voce, conta. Ogni intervento può essere utile al dibattito, al miglioramento dei Servizi e per valutare la qualità dei provvedimenti di Politica Sanitaria in un'ottica di sostenibilità ed efficacia delle azioni poste in essere dal Sistema Sanitario Regionale. Contattaci. Diventa autore e opinionista. Scrivi a: redazione@emiliaromagnasanita.it