giovedì, Luglio 16, 2026

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ITALIA

Due nuovi accessi: Reggio Centro e Ospedale di Comunità

De Pascale e Fabi: “Una sanità sempre più capillare e vicina alle persone, grazie a un modello innovativo di assistenza”

Inaugurata la Casa della comunità di Reggio Centro e l’Ospedale di comunità. Due interventi finanziati con complessivamente 7 milioni di euro di fondi PNRR (rispettivamente con 4.117.940 euro e 2.797.375 euro) che, per la Regione, aprono una nuova stagione per la sanità pubblica sul territorio. Il taglio del nastro oggi pomeriggio con il presidente della Regione, Michele de Pascale, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, il sindaco, Marco Massari, il direttore generale Ausl Irccs, Davide Fornaciari, la direttrice del Distretto  Benedetta Riboldi, e Enrica Terzi, direttrice del Dipartimento Cure primarie.

La Casa di Comunità: spazio anche al volontariato

La Casa della Comunità di Reggio Centro si trova in viale Risorgimento 57 ed è – si legge nella nota stampa – è un luogo che offre accoglienza, servizi alla comunità, risposte ai bisogni sanitari, sociosanitari e sociali; vi operano in modo integrato professionisti che si dedicano alla progettazione ed erogazione di interventi sanitari, prevenzione e integrazione sociosanitaria. Tra i servizi offerti, l’ambulatorio infermieristico, il Consultorio salute donna e la Centrale operativa territoriale. Nella Casa della comunità sono inoltre presenti un’équipe di medici di medicina generale e il Punto unico di accesso, un punto fondamentale per l’accesso ai servizi del territorio per accogliere e intercettare i bisogni sanitari e sociali e garantirne una rapida presa in carico, anche con invio al servizio più appropriato. Tra gli altri servizi disponibili, la specialistica ambulatoriale, la Rete delle cure palliative e il Servizio infermieristico domiciliare. Spazio anche al volontariato con l’Associazione volontari assistenza domiciliare (Avd), che fornisce assistenza sociosanitaria gratuita ai malati gravi e terminali a domicilio e in ospedale attraverso la presenza di volontari formati e selezionati e organizza gruppi di auto mutuo aiuto e attività culturali per sensibilizzare sul tema del lutto.

L’Ospedale di comunità (Osco): ricovero massimo di due settimane

L’Ospedale di Comunità, al terzo piano dell’Arcispedale Santa Maria Nuova in viale Risorgimento 80, è una struttura di ricovero intermedio aperta 7 giorni su 7 e in grado di accogliere 20 pazienti clinicamente stabili che non necessitano di cure ospedaliere per acuti, ma che non possono ancora rientrare o rimanere a domicilio in sicurezza. Nasce per garantire assistenza infermieristica continuativa, sorveglianza clinica quotidiana ma non intensiva, terapie di supporto, educazione terapeutica per pazienti e caregiver, pianificazione della dimissione e collegamento con i servizi territoriali.
L’accesso avviene tramite richiesta medica e infermieristica, dal domicilio o da reparto ospedaliero, anche su suggerimento di assistenti sociali. Il ricovero in Osco è gratuito e di breve durata (circa due settimane, mai superiore al mese) e serve a raggiungere obiettivi di cura e il rientro sicuro al domicilio o in altre soluzioni appropriate. Nell’Ospedale di comunità il paziente è seguito da un team multiprofessionale, l’accesso dei visitatori è libero per rendere più familiare il contesto di ricovero.
Un ambulatorio. Foto Ufficio Stampa ER
Redazione
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