domenica, Giugno 7, 2026

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ITALIA

Elena Ugolini: “La trasparenza è l’anticamera dell’efficienza”

Nulla di fatto: respinta la richiesta per una Commissione d’inchiesta sul sistema sanitario emiliano romagnolo

Le forze politiche di opposizione si sono scontrate con un muro nel tentativo di istituire una Commissione regionale speciale d’inchiesta sulle criticità del sistema sanitario dell’Emilia-Romagna. L’esito è stato ufficializzato ieri.

“Com’era prevedibile – scrive Elena Ugolini (foto), promotrice della proposta insieme a Marta Evangelisti (FdI) e Pietro Vignali (Forza Italia) – la maggioranza che sostiene la Giunta de Pascale ha respinto la proposta senza nemmeno entrare nel merito delle questioni sollevate”. Ugolini aggiunge che la stessa sorte è toccata anche a una Commissione assembleare speciale di studio e ricerca, da lei proposta in un’ottica di compromesso, nella speranza di trovare un terreno comune con l’altro schieramento. “Ma anche in questo caso – sottolinea – non c’è stata alcuna apertura”.

Nel merito, la consigliera espone con chiarezza le ragioni che avrebbero giustificato l’istituzione di una commissione: “È impossibile migliorare il sistema senza prima comprenderne le lacune. L’obiettivo dell’inchiesta era proprio quello di fare luce su un quadro finanziario sempre più critico: disavanzo di 85 milioni nel 2023, salito a 200 milioni nel 2024, e una stima preoccupante di 645 milioni per il 2025, con l’aggravante dell’aumento della pressione fiscale e l’introduzione dei ticket sui farmaci”.

Per Ugolini, è altresì grave che la maggioranza si sia rifiutata di analizzare dati concreti, ascoltare esperti e promuovere un confronto costruttivo: “Hanno invece approvato una risoluzione autoreferenziale, che ribadisce la presunta efficienza della sanità emiliano-romagnola e attribuisce ogni problema esclusivamente al sottofinanziamento nazionale. Ma allora – chiede – come si spiega che una regione come il Veneto, con pari risorse e simili risultati, riesce a mantenere l’equilibrio di bilancio, mentre noi ci troviamo con un buco previsto di 645 milioni per il 2025? Perché questa paura di guardare la realtà per quella che è?”

Ugolini pone anche l’attenzione sull’aumento previsto del Fondo Sanitario Nazionale: “Le risorse sono cresciute negli anni, e nel 2026 è previsto un ulteriore incremento di 6 miliardi: 3,7 già stanziati nella legge di bilancio 2025 e altri 2,7 nella prossima. Ma – avverte – nessuna somma potrà essere spesa in modo efficace senza prima avere una visione chiara dei problemi e delle possibilità di miglioramento”.

Infine, la consigliera richiama con forza il principio della trasparenza: “Continueremo a chiedere all’assessore Fabi e al presidente de Pascale di dire tutta la verità sulla sanità regionale: spiegare ogni scelta controversa, presentare i dati che giustificano le spese e rendere pubblica la programmazione. I cittadini emiliano-romagnoli hanno diritto a tempi certi, costi trasparenti e servizi migliori. La trasparenza – conclude – è la porta d’accesso all’efficienza, e non può essere oggetto di negoziazione”.

Redazione
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