venerdì, Ottobre 23, 2026

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ITALIA

Nascite: oltre 27mila parti. 7 su 10 dopo i 30 anni

Pubblicato il rapporto curato dall’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute

Nel 2025 in Emilia-Romagna si sono registrati 27.096 parti, di cui oltre il 70% è avvenuto in punti nascita di grandi dimensioni. Più di 7 parti su 10 riguardano donne di almeno 30 anni, inoltre la regione è tra quelle con una maggiore incidenza di nascite da madri straniere, che superano il 32%. Si tratta di alcuni dei dati riferiti all’Emilia-Romagna che si possono evincere dal Rapporto sull’evento nascita in Italia curato dall’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute, in cui sono presentate le analisi dei dati del Certificato di assistenza al parto (CeDAP) per l’anno 2025. 

Oltre il 32% delle nascite da madri straniere

In Emilia-Romagna più del 32% delle nascite, nel 2025, è riferito a madri di cittadinanza straniera: la regione registra una delle percentuali più elevate del Paese, insieme a Liguria e Marche. Insieme al Lazio, l’Emilia-Romagna si distingue anche per la forte concentrazione dei parti nelle strutture di maggiori dimensioni: oltre il 70%, infatti, avviene in punti nascita che effettuano almeno mille parti all’anno. La quasi totalità dei parti, inoltre, avviene in strutture pubbliche (99,7%).

Più di 7 parti su 10 avvengono dopo i 30 anni

In Emilia-Romagna, la maggior parte delle donne che partoriscono ha tra i 30 e i 39 anni (rappresentano il 64,20% del totale); il 24,69% ha tra i 20 e i 29 anni, mentre il 10,57% ha 40 anni o più. Nel complesso, quindi, oltre il 70% dei parti avviene dopo i 30 anni. Piuttosto ridotta, invece, è la quota di madri con meno di 20 anni, che sono pari allo 0,44%. La ripartizione tra le classi d’età è piuttosto in linea con la media nazionale; il dato che si discosta maggiormente è quello relativo alle madri di età inferiore a 20 anni: la media italiana è pari allo 0,76%.

Procreazione assistita: FIVET la tecnica più utilizzata in regione

Sono 1.280 i parti con Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) registrati in Emilia-Romagna nel 2025. In particolare, il ricorso alla FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento embrioni) rappresenta il 61,1% dei parti con PMA in regione, contro il 49,5% della media italiana. Seguono ICSI (fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma) che rappresenta il 30,8%, IUI (trasferimento di gameti maschili in cavità uterina) che rappresenta il 4,9%, e altre metodologie (GIFT, solo farmaci, altre tecniche) che coprono quote più ridotte.

Mara D'Angeli
Mara D'Angeli
Redattrice

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