“Corsia d’emergenza”: il grido d’allarme dal cuore dei Pronto Soccorso italiani”
Quarant’anni trascorsi in prima linea, tra lettighe, monitor e urgenze quotidiane. È l’esperienza raccontata da Daniele Coen in “Corsia d’emergenza”, testimonianza che mette a nudo la crisi strutturale dei Pronto Soccorso italiani, oggi simbolo delle difficoltà più gravi della sanità pubblica.
L’autore descrive il paradosso di reparti in cui l’accesso è libero e costante: pazienti che arrivano senza filtri, spesso in numeri ingestibili, costringendo i medici a scelte drammatiche. Se un dolore lancinante da colica renale richiede un trattamento immediato, come gestire, nello stesso momento, un bambino caduto dal terzo piano? Dilemmi quotidiani, in cui il tempo diventa risorsa più preziosa di qualsiasi farmaco.
A emergere è l’immagine di un sistema ormai in ginocchio: risorse economiche in calo, organici ridotti all’osso, turni sempre più massacranti e sottopagati. A tutto ciò si aggiunge la crescente ondata di aggressioni e procedimenti legali contro medici e infermieri, spesso lasciati soli ad affrontare il peso di responsabilità immense.
Eppure, come sottolinea Coen, il Pronto Soccorso resta un presidio insostituibile, che negli ultimi decenni ha saputo innovarsi e salvare vite innumerevoli. La sua denuncia, intrecciata a casi clinici reali e ricordi personali, non è solo un atto d’accusa ma anche un appello: difendere la sanità pubblica significa proteggere un patrimonio collettivo, tanto fragile quanto vitale, che merita la stessa cura riservata a ogni paziente.




