domenica, Giugno 7, 2026

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ITALIA

Inaugurata a Meldola la Farmacia oncologica della Romagna

Una struttura pubblica all’avanguardia

Inaugurata a Meldola presso l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” la Farmacia oncologica della Romagna: qui si produrranno farmaci oncologici e radiofarmaci terapeutici sperimentali. Sarà in grado di gestire oltre 100mila preparati oncologici all’anno, garantendo la centralizzazione dei processi e una maggiore omogeneità nei trattamenti per i pazienti. Tre robot garantiranno l’allestimento automatizzato dei farmaci oncologici, secondo caso in Europa dopo quello dell’Institut Gustave Roussy di Villejuif, in Francia. La nuova struttura dispone di 2mila metri quadri su quattro piani dove troveranno spazio magazzini e logistica, uffici, laboratori e officine, locali tecnici. Sarà impiegata una équipe di 50 componenti tra farmacisti e tecnici di produzione.

Un investimento da 16,5 milioni

L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura, comprendente l’edificio e il polo tecnologico che ospita gli impianti, è stato di oltre 16,5 milioni di euro. 11 milioni sono stati investiti dall’Irst di Meldola. Ulteriori 1,5 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, un milione dal ministero del Lavoro, 550mila euro dal ministero dello Sviluppo Economico. Le Associazione Volontari e Amici dell’Istituto Oncologico Romagnolo e le aziende CIA-Conad, Caviro e Fondazione Zaini hanno infine investito nel progetto altri 2 milioni. L’Irst ha inoltre raccolto 500mila euro di donazioni per l’acquisto di un robot.

Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, il sindaco di Meldola Roberto Cavallucci, il direttore generale Ausl Romagna, Tiziano Carradori, oltre ai vertici dell’Irst con il presidente Fabrizio Miserocchi, il direttore generale Lorenzo Stefano Maffioli, il direttore scientifico Nicola Normanno, la direttrice della Farmacia Irst Carla Masini e la direttrice del Dipartimento delle procedure e delle tecnologie avanzate Irst e della Medicina nucleare della Romagna, Federica Matteucci.

“La farmacia oncologica e l’officina radiofarmaceutica di Meldola rappresentano un modello per la sanità del futuro- ha dichiarato il presidente de Pascale-. Una sanità che grazie alle tecnologie è ritagliata sulle esigenze cliniche di ogni singolo paziente e affianca la cura alla ricerca. L’Emilia-Romagna è prima in Italia e seconda in Europa a realizzare strutture di questo tipo, che ancora una volta testimoniano l’eccellenza della sanità pubblica. Con questa nuova struttura, realizzata anche con il generoso contributo di associazioni, aziende e Fondazioni, non solo la produzione dei farmaci sarà più sicura e veloce grazie a processi automatizzati, ma anche più sostenibile, perché saremo in grado di produrre farmaci in singole dosi, progettati per ciascun paziente, evitando il rischio di sprechi”.

Il progetto prevede poi un servizio di consulenza e supporto per i pazienti coinvolti nella gestione delle terapie orali a domicilio, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza ai trattamenti. L’Officina sarà a disposizione di enti, aziende e ospedali per promuovere, fin dalle fasi iniziali, la ricerca clinica.

Il taglio del nastro e, in copertina, il presidente de Pascale in visita accompagnato dalla direttrice della Farmacia, Carla Masini.

 

Redazione
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