Via libera al DDL in Senato
Il Senato ha approvato il disegno di legge che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, una condizione che riguarda quasi sei milioni di italiani e comporta pesanti ricadute sanitarie e sociali. Il provvedimento prevede un programma nazionale da 2,7 milioni di euro a regime, con misure dedicate a prevenzione, cura, sensibilizzazione e promozione di stili di vita sani. Tra le priorità: educazione alimentare, attività sportiva e attenzione all’età pediatrica. È inoltre istituito un Osservatorio nazionale per monitorare le politiche, insieme a fondi permanenti per la formazione del personale sanitario e campagne informative.
Durante il dibattito, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini, ha parlato di una sfida che pone l’Italia “all’avanguardia a livello internazionale”, ringraziando Parlamento e Governo per l’impegno condiviso.
Il testo ha incassato il voto favorevole della maggioranza, che ha sottolineato il valore del riconoscimento dell’obesità come patologia complessa e non come responsabilità individuale, superando lo stigma sociale. Più critiche le opposizioni (IV, AVS, M5S, PD), che si sono astenute denunciando risorse insufficienti, l’esclusione dell’obesità dai LEA e la mancanza di misure concrete di prevenzione scolastica e di sostegno alle famiglie vulnerabili. In dissenso dal proprio gruppo, il senatore Filippo Sensi (PD) ha scelto di votare a favore, definendo il ddl “un primo passo importante” per combattere pregiudizi e discriminazioni.




