FSE: esperti a confronto al DAMA. De Pascale: “PNRR e il Fse 2.0 opportunità unica”
Strumento chiave della trasformazione e modernizzazione del sistema sanitario nazionale, il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 è stato oggi al centro di un convegno al ‘DAMA Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna’ di Bologna (foto) dal titolo “L’innovazione nel SSN, il Fascicolo sanitario elettronico 2.0 per modernizzare la sanità”.
Ad aprire i lavori Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi, assessore regionale alle Politiche per la Salute, Lorenzo Broccoli, direttore generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione, Alessio Butti, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri all’innovazione tecnologica e transizione digitale e Stefano Lorusso, direttore generale ex Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica, ministero della Salute.
“Il Fasciolo sanitario elettronico- commentano il presidente de Pascale e l’assessore Fabi- diventerà quindi lo strumento attraverso cui i cittadini accederanno ovunque ai servizi di sanità digitale, indipendentemente dal luogo di residenza, e contemporaneamente lo strumento di lavoro e condivisione fra gli operatori sanitari che, attraverso standard condivisi a livello nazionale, potranno attingere a dati omogenei di tutti i pazienti del Servizio sanitario nazionale. Un obiettivo importante, che semplificherà la vita dei cittadini e faciliterà il lavoro dei professionisti. La sanità dell’Emilia-Romagna è impegnata con un piano di lavoro e un cronoprogramma fino al 2026 per trasformare il Fasciolo sanitario elettronico in un vero e proprio contenitore di dati nativi digitali e omogenei per tutto il territorio nazionale. Il PNRR e il Fse 2.0- concludono de Pascale e Fabi- rappresentano un’opportunità unica, che la nostra Regione saprà cogliere, per favorire la trasformazione digitale nella sanità non solo dal punto di vista dell’adeguamento tecnologico, ma anche da quello della messa a disposizione dei cittadini di nuovi servizi digitali, sempre più a misura di paziente”.

Oltre 4,3 milioni i cittadini che hanno rilasciato il consenso (90%)
In Emilia-Romagna sono oltre 4,3 milioni i cittadini iscritti al servizio sanitario regionale che hanno rilasciato il consenso attivo alla consultazione del Fse, con un dato del consenso che sfiora il 90%; una piccolissima quota di assistiti, inferiore all’1%, ha negato il consenso, e la parte rimanente non lo ha ancora espresso. Nel 2024 gli accessi da parte dei cittadini hanno sfiorato i 68 milioni, con oltre 72 milioni di documenti consultati. 6 milioni e 700 mila sono stati gli accessi medi mensili, e 7 milioni e 200mila i documenti consultati mediamente ogni mese. Tra i professionisti, oltre ai Medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta che hanno integrati nelle proprie cartelle strumenti per la consultazione, sono soprattutto i farmacisti a servirsi in modo consistente del Fse (oltre 19 milioni di accessi nel 2024), per consultare le prescrizioni dematerializzate di farmaci, ai fini dell’erogazione.




