Preso in esame il periodo giugno-settembre
Bilancio estivo critico per Modena, Bologna e Parma per quanto riguarda il numero di giorni di sforamento stabiliti dalla Direttiva Europea 2881/2024. Il periodo preso in esame è quello da giugno a settembre (tra parentesi i giorni e la stazione di rilevamento): Modena (55 – Parco Ferrari Fondo), Bologna (50 – Via Chiarini), Parma (47 – Cittadella Fondo).

La rilevazione dei dati della qualità dell’aria è effettuata dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile, promosso da Kyoto Club e Clean Cities Campaign, in collaborazione con ISDE Italia – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente – sulla base dei dati forniti dalle agenzie regionali e dalle province autonome per la protezione dell’ambiente, relativamente a 27 città di 17 regioni italiane.
“Il fenomeno – scrive ISDE Italia nel suo report – è particolarmente accentuato nella Pianura Padana, dove la combinazione di traffico intenso, attività industriali e condizioni meteo-climatiche sfavorevoli (stagnazione e caldo estivo) favorisce la formazione e l’accumulo di ozono. Ma anche città del Centro Italia, come Firenze e Terni, registrano numeri elevati, mentre al Sud e nelle Isole la situazione appare meno grave ma comunque non trascurabile: Napoli registra 23 superamenti, Bari e Roma si collocano proprio sul limite massimo consentito”.
Valori elevati di ozono – precisano gli esperti – non sono solo un indicatore di aria “estiva” inquinata, ma anche di squilibrio fra emissioni e condizioni meteo-climatiche, con effetti negativi su salute, ecosistemi e qualità della vita.
L’iniziativa di ISDE Italia nei confronti di tutti i Sindaci
La campagna ha già messo in luce come l’inquinamento atmosferico rappresenti ancora oggi un’emergenza ambientale e sanitaria in numerose città italiane. Questa situazione ha spinto Roberto Romizi, Presidente dell’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE), a scrivere ai sindaci di 19 città per segnalare che, già alla fine di aprile — dopo soli quattro mesi dall’inizio dell’anno — sono stati superati i nuovi limiti annuali per le medie giornaliere di PM10, PM2,5 e NO₂ stabiliti dalla Direttiva Europea 2881/2024. Successivamente, il Presidente di ISDE Italia ha inviato una comunicazione anche all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con l’obiettivo di raggiungere tutti i sindaci del Paese e informarli che la situazione riscontrata nelle città monitorate è con ogni probabilità condivisa anche da molti altri centri urbani.
Scarica qui la Lettera integrale ISDE ITALIA a ANCI del 24/07/2025




