giovedì, Luglio 16, 2026

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ITALIA

Medici del SSN: in dieci anni +10,76%

L’Emilia Romagna è tra le regioni in Italia in cui è cresciuto di più il numero di medici attivi del SSN nel decennio 2013-2023: +10,76%.

Il dato emerge da un’elaborazione Agenas pubblicata sull’edizione di settembre 2025 del rapporto “Il personale del Servizio Sanitario Nazionale” da cui risultano 8.590 medici attivi nel 2013 e 9.514 nel 2023 (+10,76%).  La variazione più bassa si registra in Basilicata (-24,15%), Molise (-20,23%) e Valle D’Aosta (-14,90%).

Per l’Emilia Romagna una posizione nella parte alta del range si conferma, anche se in misura inferiore, nel periodo 2019-2023 passando da 8.904 a 9.514 (+6,85%). I camici bianchi crescono in numeri assoluti di più solo nel Lazio (+10,20%).

Medici del SSN, confronto anni 2013-2019-2023. Fonte: Agenas

Il personale dipendente: i dati nazionali.

Il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è costituito dal personale delle Aziende Sanitarie Locali (compreso quello degli Istituti di ricovero a gestione diretta), dal personale delle Aziende Ospedaliere, dal personale delle Aziende Ospedaliere universitarie integrate con il Servizio Sanitario Nazionale, dal personale delle
Aziende Ospedaliere integrate con l’Università ed altri enti, Case di Cura private accreditate, Policlinici privati e ospedali classificati.

Nell’anno 2023 – si legge nel documento – il personale dipendente del SSN ammontava a 701.170 unità di cui 69% donne e 31% uomini. Rispetto all’anno 2019 l’aumento è stato di 51.647 unità di personale (da 649.523 a 701.170), pari al 7,95% del totale. Questo periodo di espansione ha fatto seguito ad un periodo di progressivo calo che è iniziato nel 2014, raggiungendo un plateau tra il 2016 e il 2019 con una contrazione di circa 30 mila unità.

Nella fase di espansione successiva al 2019 si è mantenuta una rimarchevole maggiore presenza delle donne rispetto agli uomini.

Il personale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) comprende diverse figure professionali suddivise in ruoli: sanitario, tecnico, amministrativo e professionale. I medici corrispondono a 109.024 unità (46% uomini e 54% donne) mentre gli odontoiatri corrispondono a 152 unità (62% uomini e 38% donne). Gli infermieri contano 277.138 unità (23% uomini e 77% donne), rappresentando il 39,5% di tutto il personale del SSN.

Medici e infermieri: le medie UE ogni 1000 abitanti.

Nel 2023 in media nei Paesi dell’UE operavano circa 4,07 medici ogni 1.000 abitanti, rispetto ai 3,1 del 2002 e ai 3,6 del 2012. Nel 2023 il tasso nazionale di medici del SSN per mille abitanti è pari a 1,86 (2019 era 1,80), con un range che varia tra regioni da 1,45 del Molise e 1,53 di Lombardia a 2,59 medici per mille abitanti della Sardegna.

Anche il numero di infermieri è aumentato nella maggior parte dei Paesi dell’UE: nel 2023 in media operavano 8,26 infermieri ogni 1.000 abitanti, rispetto ai 7,3 del 2012. Nel 2023, Irlanda, Finlandia, Germania e Paesi Bassi, hanno registrato il numero più alto di infermieri per 1.000 abitanti. Nel caso della Grecia, che ha registrato il numero più basso di infermieri tra i Paesi dell’UE, bisogna tener presente che i dati disponibili includono solo gli infermieri che lavorano negli ospedali. Nonostante negli ultimi anni si sia registrato un incremento del numero di infermieri anche in Italia, la media per 1000 abitanti, pari a 6,86, continua ad essere inferiore alla media europea di 8,26 infermieri per 1.000 abitanti.

Negli ultimi due decenni – si legge nel report – nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea (UE) il numero di medici e di infermieri pro-capite è aumentato sostanzialmente. Tuttavia, questo non si è sempre tradotto in una diminuzione delle carenze perché in molti ambiti, nello stesso periodo, si è registrato un incremento del fabbisogno di personale.

Nel 2023 in media nei Paesi dell’UE operavano circa 4,07 medici ogni 1.000 abitanti, rispetto ai 3,1 del 2002 e ai 3,6 del 2012. Nello stesso anno l’Italia ha registrato una media superiore a quella europea, ovvero 5,3 medici ogni 1.000 abitanti. Il valore è tuttavia provvisorio e da confermare.

Rispetto alle precedenti annualità – specifica il documento dell’agenzia – l’ISTAT ha fornito dati più accurati, esaustivi e conformi alla definizione di medici attivi. Rispetto ai dati trasmessi nelle annualità precedenti, viene dichiarato che non erano stati indicati i medici specializzandi (sia medici in formazione in una delle cinquanta specializzazioni mediche, sia medici in formazione come medici di medicina generale, circa 60-70 mila medici). Questo spiega il forte aumento del numero di medici a partire dal 2021, oltre quanto accaduto anche per effetto di azioni di reclutamento per fronteggiare la pandemia.

Scarica il Rapporto “Il Personale del Servizio Sanitario Nazionale” di AGENAS

 

Redazione
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