Le risorse non mancano: stanziati 39 milioni di euro di fondi PNRR
Scorre veloce il tempo e per il cronoprogramma relativo alla realizzazione dell’FSE 2.0 e dicembre 2025 rappresenta una tappa fondamentale per sviluppare il nuovo fascicolo che entro il 2026 diventerà un contenitore digitale nativo e omogeneo dei dati clinici.
Entro tale data dovrà essere completato il potenziamento delle infrastrutture e delle competenze, mentre entro giugno 2026 tutti i documenti sanitari diventeranno digitali “nativi” e uniformi su scala nazionale. L’obiettivo è fare del Fascicolo Sanitario Elettronico il contenitore unico e omogeneo dei dati clinici di ogni cittadino.
Sanità digitale, il Fascicolo elettronico diventa il punto unico di accesso ai servizi
Entro il 2026 tutti i documenti sanitari saranno digitali e standardizzati a livello nazionale. Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è destinato a diventare il portale unico di accesso ai servizi del Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dalla regione di appartenenza. Uno strumento pensato per mettere a disposizione dei professionisti sanitari dati utili a diagnosi e cure sempre più personalizzate, ma anche un sistema informativo per strutture e istituzioni, che potranno così migliorare l’organizzazione e l’erogazione delle prestazioni.
In Emilia-Romagna sono già stati avviati piani operativi approvati dal Ministero della Salute e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Gli interventi riguardano sia l’adeguamento dei sistemi informativi agli standard nazionali, sia la formazione dei professionisti per rafforzarne le competenze digitali.




