Laboratori delle Agenzie ambientali: una questione strategica mirata alle nuove sfide che minacciano la salute pubblica e i nostri ecosistemi
Il numero 3/2025 di Ecoscienza, la prestigiosa Rivista di Arpae Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia dell’Emilia-Romagna, affronta in maniera approfondita l’argomento relativo ai laboratori delle Agenzie ambientali, di come sono cambiati negli ultimi anni in conseguenza del progresso tecnologico o dell’impulso normativo, ma soprattutto, per offrire una “risposta urgente e mirata alle nuove, complesse sfide che minacciano la salute pubblica e i nostri ecosistemi”.
Oggi, infatti, i laboratori sono in “prima linea” su fronti critici come la sorveglianza dei virus e dei batteri antibiotico-resistenti, la mappatura delle molecole di antibiotici nelle acque superficiali e reflue, e l’analisi della crescente minaccia delle microplastiche, l’analisi di nuove sostanze che la normativa inserisce tra quelle da monitorare. Uno slancio innovativo potenziato e accelerato grazie anche a progetti specifici finanziati dai fondi europei, in particolare quelli del PNRR.

Vivere in un ambiente sano non è un privilegio, ma una necessità fondamentale che incide direttamente sulla salute pubblica e sulla qualità della vita
Riconoscendo questa priorità, la Regione Emilia-Romagna ha indirizzato ad Arpae, grazie ai finanziamenti del PNRR nell’ultimo quinquennio, risorse consistenti destinate a potenziare il sistema dei controlli ambientali e il supporto analitico in tema di prevenzione sanitaria. Questi fondi ammontavano a circa 640 mila euro nel 2022 e a circa 5,3 milioni di euro nel 2023. Tali investimenti hanno permesso l’attivazione e la conclusione positiva, e nei tempi contingentati richiesti per evitare il decadimento dei fondi, di circa 60 procedure tra gare europee, appalti e affidamenti diretti. Lo scopo principale è stato il rinnovamento di gran parte del parco strumentale del Laboratorio multisito, che risultava generalmente datato e in alcuni casi inadeguato alle prestazioni richieste dalle nuove normative, come riassunto nella Tabella 1 relativa agli strumenti acquisiti e installati.
Parallelamente, l’evoluzione del Laboratorio multisito ha visto il completo trasferimento della sede di Ravenna in una nuova struttura più moderna e funzionale, un trasloco conclusosi a gennaio 2025 con la reinstallazione di tutta la strumentazione funzionante. Questa nuova sede è caratterizzata da spazi adeguati e una nuova impiantistica tecnica, inclusa l’installazione di 48 nuove cappe, oltre a 11 recuperate dalla vecchia sede. Inoltre, nella sede di Reggio Emilia, sono stati realizzati adeguamenti impiantistici che hanno consentito la creazione di un laboratorio interamente dedicato all’analisi delle microplastiche.
Il consistente rinnovamento tecnologico, determinato da questi molteplici investimenti, ha permesso il generale consolidamento e l’implementazione delle attività analitiche nelle sedi laboratoristiche. Questo ha riguardato sia le analisi effettuate su più sedi, come quelle su acque reflue e di monitoraggio realizzate a Ravenna, Bologna e Reggio Emilia, sia quelle più specialistiche, concentrate su un numero limitato di laboratori: è il caso delle analisi su matrici acquose sanitarie (Bologna e Reggio Emilia), della ricerca di amianto (Reggio Emilia), dei microinquinanti organici (Ravenna), dell’ecotossicologia (Ravenna e Ferrara), dei residui di fitofarmaci (Ferrara) e delle analisi isotopiche (Piacenza). Ne consegue che anche la professionalità degli operatori impegnati in queste attività ha ricevuto un forte impulso alla crescita.




