domenica, Agosto 9, 2026

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ITALIA

Medica partecipa allo studio clinico internazionale ALIVER 2.0

Marco Fecondini, CEO di Medica: “Un’opportunità straordinaria per una patologia con un forte bisogno terapeutico insoddisfatto”.

Medica S.p.A. con sede a Medolla partecipa allo studio clinico internazionale ALIVER 2.0, un importante trial registrativo dedicato alla valutazione di Dialive™ (YAQ002), un innovativo dispositivo di supporto epatico sviluppato da Yaqrit Discovery Limited e pensato specificamente per il trattamento dei pazienti affetti da insufficienza epatica acuta su malattia cronica, nota come ACLF (Acute-on-Chronic Liver Failure).

Nell’ambito del progetto, che ha recentemente avviato il trattamento del primo paziente presso il prestigioso Royal Free Hospital di Londra, Medica fornisce la propria piattaforma di riferimento per l’aferesi terapeutica AferSmart Plus insieme ai relativi materiali consumabili, indispensabili per la corretta esecuzione delle procedure previste dal protocollo clinico.

In questo scenario, Dialive si distingue per un approccio ingegneristico mirato a bloccare i meccanismi scatenanti della progressione della malattia: il dispositivo rimuove efficacemente le endotossine presenti nel circolo sanguigno e sostituisce l’albumina alterata con albumina sana e funzionale, con l’obiettivo di spezzare il pericoloso circolo vizioso che conduce all’insufficienza multiorgano. Questo studio registrativo raccoglie l’eredità di una precedente sperimentazione clinica europea condotta su una versione preliminare del sistema, che aveva già restituito risultati incoraggianti in termini di sicurezza ed efficacia.

Commentando l’iniziativa, Marco Fecondini, CEO di Medica S.p.A., ha evidenziato il valore strategico della collaborazione dichiarando che la partecipazione al trial ALIVER 2.0 rappresenta un’opportunità straordinaria per mettere l’esperienza aziendale al servizio di un progetto clinico internazionale orientato a una patologia segnata da un forte bisogno terapeutico insoddisfatto. Il contributo dell’azienda si concretizza nella fornitura della piattaforma AferSmart Plus, dei dispositivi monouso dedicati e dell’assistenza operativa ai team clinici, a testimonianza di una profonda fiducia nella sinergia tra industria, ricerca e comunità scientifica quale motore indispensabile per rispondere concretamente alle necessità dei pazienti.

Dati cruciali attesi nella seconda metà del 2027

Lo studio ALIVER 2.0 riceve il finanziamento del National Institute for Health and Care Research attraverso il programma Invention for Innovation e vedrà il coinvolgimento di settantadue pazienti con ACLF di grado 2 e 3 distribuiti in dodici centri clinici britannici d’eccellenza. Sotto la guida di istituzioni di altissimo livello come l’UCL Institute for Liver & Digestive Health, il Royal Free Hospital, il King’s College Hospital e il Queen Elizabeth Hospital di Birmingham, la sperimentazione punta a raccogliere dati cruciali i cui risultati sono attesi nella seconda metà del 2027. Tali riscontri costituiranno il fondamento per la richiesta delle certificazioni UKCA e CE, aprendo la strada all’impiego del dispositivo come terapia ufficiale per questa grave sindrome.

L’ACLF rappresenta una delle complicanze più drammatiche delle patologie epatiche avanzate, caratterizzata da una risposta infiammatoria sistemica intensa, accumulo ematico di tossine e progressivo cedimento di uno o più organi, con un tasso di mortalità a breve termine particolarmente elevato. Attualmente, le alternative terapeutiche per i pazienti colpiti sono fortemente limitate al supporto degli organi compromessi e, nei casi in cui sia possibile, al trapianto di fegato, una risorsa tuttavia accessibile solo a una frazione dei malati.

Redazione
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