Approvato l’assestamento: 5 milioni in più rispetto a giugno
Dopo il via libera della Giunta, arriva anche quello dell’Assemblea legislativa al pacchetto di provvedimenti economico-finanziari della Regione Emilia-Romagna: Rendiconto 2024, all’Assestamento di bilancio 2025-2027, al Documento di economia e finanza regionale 2026-2028 e alla legge REFIT 2025.
Sul fronte del bilancio, gli emendamenti approvati in Aula portano risorse aggiuntive per quasi 5 milioni di euro rispetto alla versione presentata a giugno. Crescono anche i fondi destinati alla cultura, a compensazione dei tagli ai finanziamenti statali seguiti al declassamento dei teatri.
Sanità, oltre 33 milioni per servizi aggiuntivi e infrastrutture territoriali
La manovra mette in campo 65 milioni di risorse regionali – che salgono a quasi 200 milioni considerando anche i fondi nazionali ed europei vincolati – confermando e rafforzando le priorità del bilancio di previsione: sanità, welfare, sviluppo sostenibile e attrattività del territorio.

L’assestamento approvato dall’Assemblea legislativa aggiorna il bilancio di previsione sulla base dei risultati del rendiconto 2024, che certifica la solidità dei conti regionali: un risparmio di 191,5 milioni, una disponibilità di cassa superiore a 1,3 miliardi, tempi di pagamento medi ridotti a 16 giorni rispetto ai 30 previsti dalla legge e investimenti per oltre 152 milioni, senza ricorrere a nuovo debito.
L’Emilia-Romagna – dichiara la Regione in una nota – si conferma così la Regione più virtuosa d’Italia per rapporto debito/Pil: nel 2024 l’indebitamento complessivo è stato ridotto di ulteriori 70 milioni, scendendo a 350,5 milioni di euro, pari a 79,9 euro pro capite, il dato più basso del Paese.
“Con questa manovra – sottolineano il presidente Michele de Pascale e l’assessore al Bilancio Davide Baruffi – rafforziamo la capacità della Regione di rispondere ai bisogni sociali, con 65 milioni di euro in più per sanità pubblica, competitività delle imprese, sviluppo economico, turismo e cultura. È un segnale di solidità, nonostante la cronica insufficienza del Fondo sanitario nazionale”.
Oltre all’assestamento, l’Assemblea ha approvato anche il Documento di economia e finanza regionale 2026-2028, che aggiorna gli scenari e ridefinisce gli obiettivi strategici a pochi mesi dal primo DEFR di legislatura, e la legge REFIT 2025, che introduce abrogazioni e modifiche normative in collegamento con la Sessione europea. Quest’ultima rappresenta il primo passo di un piano di semplificazione legislativa destinato a rafforzarsi nei prossimi mesi, arricchito dagli emendamenti frutto del confronto con le rappresentanze economiche.
Case e Ospedali di Comunità: risorse per “evitare lo stop”
Più di 33 milioni di euro vengono destinati alla tutela della salute, con interventi che vanno oltre i livelli essenziali di assistenza (Lea) e che quindi non possono essere coperti con il Fondo sanitario nazionale. Le risorse serviranno a finanziare indennizzi per gli emotrasfusi, l’attivazione del numero unico europeo 112, il contributo per l’acquisto di parrucche destinate alle pazienti oncologiche e l’esenzione dal ticket per lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione.
A questi si aggiungono 10 milioni di euro per completare gli investimenti in infrastrutture della medicina territoriale – Case e Ospedali di Comunità – già avviati in Emilia-Romagna grazie al Pnrr, così da garantire che nessun cantiere debba subire rallentamenti o stop.




