Sanità al centro dell’assestamento
Confindustria Emilia-Romagna, intervenuta in sede di Audizione di Bilancio nei mesi scorsi, mostra preoccupazione sul quadro complessivo circa la tenuta relativa alla spesa socio sanitaria, che ha molteplici impatti diretti e indiretti anche sul sistema delle imprese (9-10 miliardi di euro sul bilancio totale, pari al 61% della spesa complessiva ed in aumento rispetto al 2024). Il trend, sottolinea la principale organizzazione a livello regionale rappresentativa delle imprese industriali dell’Emilia-Romagna, è confermato dalle ulteriori spese evidenziate nella manovra di assestamento per circa 47 milioni, di cui 7 per i LEA e altri 7 per ulteriori spese.
“Serve un cambio di paradigma e un serio programma di spending review”

Secondo Pietro Mambriani, Head of Industrial Policy and European Affairs di Confindustria Emilia-Romagna, “serve un cambi di paradigma”. Per prima cosa – si legge nel report degli industriali – sarebbe importante utilizzare maggiore condivisione sui dati da presentare, ad esempio su base trimestrale, alla Commissione Assembleare competente. Questi dati potrebbero includere, ad esempio, l’andamento della spesa e il ritorno sulla qualità dei servizi rivolti ai cittadini. In secondo luogo, torniamo a ribadire quanto già sottolineato in sede di Audizione di Bilancio lo scorso marzo: quello che ancora manca è che a fronte di questa situazione di aumento della spesa e di incidenza sul Bilancio della Regione, a cui come sappiamo è dovuto l’aumento significativo del carico fiscale, non vi sia un parallelo Piano sulla gestione della spesa con un serio programma di spending review.
A questo proposito l’esperto ricorda il recente intervento della Corte di Conti che sprona la Regione a “intervenire sul lato del contenimento della spesa pubblica” agendo sul versante del risparmio “senza intaccare i livelli essenziali di prestazione” e senza gravare solo su tasse e tariffe. Siamo consapevoli – aggiunge – che si tratta di una sfida molto complessa, ma pensiamo anche che vada affrontata con pragmatismo, senza ideologie e con un unico obiettivo in mente: garantire nel più breve tempo possibile l’accesso di tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna alle migliori prestazioni, tecnologie e professionalità mediche ed assistenziali.
Nella foto di copertina Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna dal 27 aprile 2022.




