Terapie avanzate e sostenibilità del SSN: il 27 ottobre a Torino la conferenza su costi, clinica ed etica delle CAR-T
Le biotecnologie avanzate a livello molecolare hanno aperto la strada a farmaci rivoluzionari — terapie geniche, immunoterapie e anticorpi coniugati — capaci di trattare e, in diversi casi, guarire patologie gravissime e finora mortali. Se dal punto di vista medico si tratta di un traguardo di portata straordinaria, dal punto di vista economico e sociale il loro impatto sul sistema sanitario è complesso: il costo di una singola somministrazione può infatti raggiungere e superare i 2 milioni di euro.
Attorno a questo nodo cruciale tra efficacia clinica, sostenibilità economica ed etica della cura si snoderà il ciclo di conferenze in programma il prossimo 27 ottobre 2026 presso l’Accademia delle Scienze di Torino, con gli interventi del Prof. Luigi Cattel (Accademia delle Scienze di Torino) e del Prof. Benedetto Bruno (Accademia di Medicina).
Come si determina il prezzo delle terapie geniche?
Un punto centrale del dibattito riguarda la determinazione del valore e del costo di questi farmaci. In seno alle Agenzie del Farmaco — a livello internazionale, europeo e nazionale con l’AIFA — operano sezioni specializzate incaricate di condurre le negoziazioni dirette con le case farmaceutiche produttrici. In questo ambito risalta il ruolo della Farmacoeconomia, disciplina scientifica e multidisciplinare in cui convergono clinica, farmacologia e statistica. L’obiettivo è armonizzare i dati clinici di efficacia e la sicurezza del farmaco, l’impatto economico globale e la riduzione dei costi assistenziali futuri, l’incidenza e la gestione degli effetti collaterali. Questa valutazione economica serve a definire un range congruo per stabilire il prezzo pubblico del farmaco, cercando una mediazione praticabile tra gli elevati costi di sviluppo e l’esigenza primaria di mantenere un sistema sanitario universalistico e accessibile a tutti.
CAR-T e terapie avanzate: non solo una conquista scientifica, ma una rivoluzione per l’intero sistema sanitario
Le immunoterapie, tra cui i CAR T, rappresentano una delle innovazioni più rilevanti dell’ematologia moderna, ma il loro valore va letto innanzitutto nella prospettiva dei pazienti che non dispongono di valide alternative terapeutiche. L’efficacia clinica si accompagna a una complessa organizzazione assistenziale che richiede centri altamente specializzati, percorsi strutturati e una stretta integrazione tra clinici, intensivisti, neurologi, immunologi, farmacisti e personale infermieristico dedicato. La gestione delle tossicità e delle complicanze impone competenze multidisciplinari e continuità assistenziale.
Diventa quindi centrale interrogarsi su come contenere i costi attraverso programmazione, reti cliniche e ottimizzazione dei percorsi. In prospettiva, potrebbe essere auspicabile lo sviluppo di centri accademici in grado di ingegnerizzare le cellule in ambito locale, favorendo maggiore autonomia produttiva e contribuendo, almeno in parte, a una riduzione dei costi. Le immunoterapie non sono solo una conquista scientifica, ma una sfida organizzativa, economica ed etica che coinvolge l’intero sistema sanitario.