Approvato il DEFR 2025-2027: sanità, welfare e sicurezza del territorio tra le priorità
La Regione Emilia-Romagna ha approvato in aula, nella serata di ieri, il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2025-2027, che oggi sarà seguito dalla discussione sul Bilancio. Si tratta del primo atto di programmazione strategica della XII legislatura, in linea con il programma presentato dal presidente Michele de Pascale lo scorso gennaio.
Il documento individua tre assi prioritari: tutela della salute e rafforzamento della sanità pubblica; consolidamento delle politiche di welfare, con particolare attenzione alla non autosufficienza; sicurezza del territorio attraverso prevenzione e potenziamento delle strutture dedicate. A queste si aggiungono il sostegno al trasporto pubblico locale, nuove politiche abitative, servizi educativi e inclusivi per famiglie e bambini, in particolare nella fascia 0-3 anni, oltre all’assistenza scolastica per studenti con disabilità.
“Le priorità sono declinate in 85 obiettivi strategici che tengono conto della complessità dello scenario geopolitico ed economico e delle restrizioni imposte dal nuovo Patto di stabilità europeo”, ha spiegato l’assessore al Bilancio Davide Baruffi, sottolineando come tensioni internazionali, inflazione e nuove barriere commerciali possano pesare anche sull’economia regionale.
Proprio per affrontare queste sfide, la Regione ha avviato un percorso di confronto con i firmatari del Patto per il lavoro e per il clima, con l’obiettivo di definire un nuovo accordo per lo sviluppo e la sostenibilità dell’Emilia-Romagna.
Le previsioni economiche
Secondo le stime Prometeia (gennaio 2025), il Pil regionale crescerà dello 0,6% nel 2024 e nel 2025, con un lieve rafforzamento nel 2026 (+1%). A trainare l’economia saranno i consumi delle famiglie (+0,9%), mentre gli investimenti segneranno una contrazione (-0,4%). Dopo il calo del 2024, torneranno invece a crescere export (+2,2%) e import (+2,6%).

Le criticità della finanza pubblica
Sul fronte dei conti, emergono tre elementi di forte preoccupazione: il progressivo sottofinanziamento della sanità, con il Fondo sanitario nazionale in calo dal 6,1% del Pil nel 2024 al 5,9% nel 2027; l’aumento del contributo richiesto agli enti locali e alle Regioni, che per l’Emilia-Romagna passerà da 40,8 milioni nel 2024 a 68,5 milioni nel 2025, fino a superare i 100 milioni tra il 2026 e il 2028; il definanziamento da parte del Governo degli investimenti locali e regionali per oltre 8 miliardi di euro nel prossimo decennio.
Con il DEFR torna la regolare programmazione
Il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) viene solitamente approvato entro il 30 giugno dell’anno precedente a quello di riferimento, mentre la sua nota di aggiornamento (NADEFR) deve essere adottata entro il 30 ottobre. Nel 2024 la Regione Emilia-Romagna aveva rispettato le scadenze, approvando il DEFR e il NADEFR 2025-2027. Tuttavia, trattandosi di un momento di transizione legato alla chiusura della precedente legislatura, il documento si era limitato alla sola analisi di contesto, con i principali scenari economici e finanziari.
Il DEFR approvato ieri introduce invece la parte programmatica, in linea con gli impegni del Programma di Mandato, e precede la discussione sul Bilancio di previsione che sarà votato oggi in Assemblea. Dal 2025 si tornerà al ciclo ordinario: entro il 30 giugno, infatti, la Giunta presenterà il DEFR 2026-2028, ristabilendo la regolare scansione della programmazione strategica regionale.




