Riunita la Conferenza territoriale sociosanitaria
È partito da Reggio Emilia il programma di incontri voluto dalla Regione con le Conferenze territoriali sociali e sanitarie per individuare gli obiettivi e programmare le azioni di legislatura. I principali contenuti della conferenza sono stati presentati ai giornalisti nel corso di un punto stampa tenuto subito dopo l’incontro. Due i dati in primo piano che impattano sulla spesa sanitaria: l’invecchiamento della popolazione (nel 2015 le persone con 65 anni o più erano il 21%, nel 2023 il 22,6%) e l’aumento delle fragilità e del disagio esistenziale (da 561 utenti adulti dei servizi psichiatrici territoriali in provincia nel 1990, agli 11.154 nel 2024 con un +1888%). Nuovi farmaci e cure che hanno inciso sui costi della spesa farmaceutica ospedaliera cresciuta del 10% negli ultimi 3 anni.
“Come presidente della Ctss e a nome di tutti i sindaci della provincia ringrazio il presidente de Pascale e l’assessore Fabi per aver scelto proprio Reggio Emilia per iniziare questa serie di incontri con le Conferenze territoriali sociali e sanitarie ed aprire insieme un nuovo, rinnovato percorso condiviso sulla gestione della nostra sanità locale- ha affermato Giorgio Zanni-. Dopo la tornata elettorale dello scorso novembre e la nomina del nuovo direttore generale Ausl il confronto di oggi ha ribadito come le politiche sanitarie regionali necessitino di un’attenzione particolare per essere declinate sotto ogni aspetto sui territori nel miglior modo e con la miglior efficacia possibili”.
Investimenti e obiettivi
In questo momento l’investimento più rilevante riguarda il completamento del nuovo ospedale Maternità Infanzia di Reggio Emilia (MIRE – qui il CRONOPROGRAMMA) per il quale sono stati stanziati 70 milioni di euro, mentre altri interventi in corso in diverse strutture del territorio sono resi possibili da ulteriori 70 milioni provenienti dal PNRR. Diversi i temi strategici su cui è stata condivisa la volontà di lavorare: il proseguimento del rapporto con UniMoRe, il potenziamento della ricerca in Azienda e in Irccs, i rapporti con Modena per la gestione dei territori di confine, il miglioramento delle attività di raccolta fondi grazie alla collaborazione con associazioni, privati, imprese. Si è poi evidenziata la necessità di valutare le potenzialità tecnologiche dell’intelligenza artificiale e di proseguire nelle politiche di prevenzione. Infine, è stato ritenuto utile in futuro inquadrare con precisione il ruolo del privato accreditato tra volumi di attività di degenza e specialistica.

Le cifre del 2024
Nel 2024 sono stati dimessi 52.748 pazienti (+1,5% rispetto al 2023), di cui 9.585 in day hospital e 22.933 dopo interventi chirurgici. 15.480 gli accessi in day hospital, 362.768 le giornate di degenza, 173.481 gli accessi al pronto soccorso e 2.892 i parti. Le visite di specialistica ambulatoriale sono state 627.714 (+6%) cui si aggiungono 78.233 visite in libera professione. Le prestazioni diagnostiche sono state 552.867 cui si aggiungono 33.049 prestazioni in libera professione. Le prestazioni di laboratorio sono state 6.374.160 (+7% rispetto al 2023), quelle di riabilitazione 142.729, 252.729 quelle terapeutiche (radio, dialisi, chirurgia ambulatoriale). La produzione chirurgica nel 2024 ammonta a 41.125 interventi (+2,1% rispetto al 2023) di cui 11.651 di attività chirurgica programmata in regime di degenza ordinaria (+6,8% rispetto al 2023). Rientrano nei tempi previsti il 78% degli interventi oncologici (erano il 77% nel 2023) e il 79% di quelli per la protesi all’anca (erano il 65%). L’81% degli interventi previsti entro il 31 dicembre 2023 sono stati recuperati.
La fotografia della sanità nella Provincia di Reggio Emilia
Reggio Emilia ospita il principale ospedale della provincia, l’Arcispedale Santa Maria Nuova che comprende la sede di ricerca scientifica IRCSS. Nel territorio sono presenti altri 5 ospedali, uno per ogni distretto per un totale di 1512 posti letto. Due le Case di Cura private che garantiscono ulteriori 206 posti accreditati. A Reggio c’è una struttura penitenziaria, una REMS, 2 hospice, 3 Cau, 17 Case della comunità già attive, 23 Nuclei di Cure Primarie, 28 Medicine e 8 pediatrie di gruppo. Sono disponibili inoltre una centrale telefonica h24, 11 sedi ambulatoriali per la continuità assistenziale, 7 sedi di partenza delle unità domiciliari, 6 servizi infermieristici domiciliari, 25 consultori per la salute delle donne, 6 ambulatori di pediatria di comunità. C’è anche un centro per le famiglie straniere oltre a 29 centri per disabili e un nucleo per le gravi disabilità acquisite. 48 le Case residenza per anziani non autosufficienti, 38 i Centri diurni, 2 i Nuclei speciali demenze. Sono 160 le farmacie convenzionate (44 pubbliche e 111 private), 8 le unità farmaceutiche per distribuzione diretta, 4 le medicine per lo sport. Sul territorio c’è un Dipartimento di Salute Mentale per ogni distretto, 2 Centri per i disturbi alimentari e un Centro autismo a Reggio Emilia, 7 Centri di Salute mentale (uno per ogni distretto e 2 a Reggio Emilia), 6 strutture residenziali, 12 semiresidenziali, 15 gruppi appartamenti di salute mentale, 8 servizi per le dipendenze, un centro diurno per minori.




