L’analisi nel secondo rapporto OISED
Stupefacenti e alcol: il costo complessivo, in Italia, è di 8 miliardi. A stimare il dato è l’Osservatorio sull’impatto socio-economico delle dipendenze (OISED), il primo Centro Studi e think thank interamente dedicato allo sviluppo di analisi a supporto della governance e la sostenibilità del settore per la cura delle dipendenze. Il rapporto, presentato oggi a Roma presso Spazio Mastai (Palazzo dell’Informazione), specifica quelli diretti pari a 7,8 miliardi, di cui 6,7 per gli stupefacenti e 1,1 per l’alcol. Considerando i costi indiretti, che sfiorano i 200 milioni, il costo complessivo raggiunge quindi gli 8 miliardi pari allo 0,4% del PIL.
Il “sistema indebolito” dal calo del personale
Negli ultimi cinque anni, tra il 2018 e il 2023 (ultimo anno i cui dati sono disponibili) il sistema si è indebolito ed è aumentata la variabilità regionale dei servizi. Ad esempio, il personale dei SerD (i servizi per le dipendenze da sostanze stupefacenti) si è ridotto di -252 unità. Così, per raggiungere gli standard previsti dal DM 77/2022 di applicazione del PNRR per il riordino dell’assistenza territoriale, mancano all’appello 1.929 unità di personale: 261 medici, 215 infermieri, 396 psicologi, 646 educatori professionali, 273 assistenti sociali, 139 amministrativi.
Solo Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Molise sono allineate agli standard, mentre sono al di sotto tutte le Regioni del Mezzogiorno, tranne la Puglia, tutte quelle del Centro, tranne il Lazio. L’allineamento agli standard consentirebbe di prendere in carico altri 40 mila soggetti.



