domenica, Agosto 9, 2026

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ITALIA

Suicidio assistito: approvata la legge sulle procedure

Suicidio assistito: l’Emilia-Romagna approva la legge sulle procedure. De Pascale: “Garanzie e trasparenza”

Con l’approvazione definitiva di ieri, l’Emilia-Romagna entra nel gruppo ristretto di Regioni che hanno scelto di regolare con legge l’assistenza alle ultime fasi della vita. Il testo, nato dalla proposta congiunta delle forze di maggioranza — con primo firmatario Paolo Trande di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) — punta a dare risposte operative alle pronunce della Corte Costituzionale, traducendo i concetti di autodeterminazione e tutela della salute in percorsi clinico-assistenziali definiti e trasparenti.

Il voto in Assemblea

L’esito della votazione in Assemblea Legislativa ha registrato una netta spaccatura tra i due schieramenti. A favore del provvedimento si sono espressi in modo compatto il Partito Democratico (Pd), Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), i Civici e il Movimento 5 Stelle (M5s). Al contrario, l’opposizione di centrodestra si è schierata contro la norma, vedendo i voti contrari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Rete Civica.
Nonostante l’acceso confronto politico, la norma fissa ora una prassi uniforme destinata alla sanità pubblica regionale. Il percorso prevede una verifica rigorosa della sussistenza dei requisiti stabiliti dalla giurisprudenza costituzionale, accertando che il richiedente sia affetto da patologie irreversibili, fonte di sofferenze intollerabili, dipendente da trattamenti di sostegno vitale e pienamente capace di intendere e di volere.

Le procedure di Area Vasta

L’esame della documentazione e la valutazione sul campo spettano alla nuova Commissione di Valutazione Multidisciplinare (CoVam), organizzata su scala di Area Vasta. L’istruttoria sarà affiancata dal parere obbligatorio, ma non vincolante, del Comitato Regionale per l’Etica Clinica (COREC). La legge sancisce inoltre la totale gratuità dell’iter per l’assistito e impone al Servizio Sanitario Regionale di verificare che la persona sia stata adeguatamente edotta su tutte le alternative terapeutiche e sulle cure palliative disponibili, da garantirsi sempre in un’ottica di continuità assistenziale e nel rispetto della dignità della persona. Qui il testo completo del Progetto di legge. 
La scelta di intervenire con una legge regionale è stata rivendicata con forza dal Presidente della Regione, Michele de Pascale, di fronte al perdurante blocco dei lavori parlamentari a Roma. De Pascale ha sottolineato come la Regione abbia voluto adottare lo strumento normativo più solido, trasparente e garante a disposizione delle istituzioni, fondamentale per assicurare regole chiare, tempi certi legati all’effettiva gravità del quadro clinico del paziente e massime tutele procedurali sia per i cittadini che per gli operatori sanitari coinvolti.
Redazione
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