domenica, Giugno 7, 2026

ALTRI ARTICOLI

ITALIA

GenZ e psicofarmaci: allarme “senza fine”

Una generazione “guidata” dall’estrema disponibilità di scelta

Una generazione, la GenZ, totalmente differente dalle precedenti e che per quanto riguarda l’uso di sostanze legali e illegali è “guidata” dall’estrema disponibilità di scelta. Ci troviamo a Rimini, in occasione del Convegno “Kronos e Kairos: Il consumo di sostanze e i comportamenti di dipendenza. Senso e sfide aperte” organizzato a Rimini dalla Comunità Papa Giovanni XXIII il 23 e 24 ottobre scorso.

Tra i numerosi relatori, Sabrina Molinaro, Dirigente di Ricerca presso l’Istituto di Fisiologia Clinica – IFC del Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR è salita sul palco con un duplice intervento interamente dedicato alla Gen Z. Il primo sul consumo di sostanze, il secondo sui consumi digitali. Due aspetti, emerge più volte durante i lavori, certamente interconnessi.

Lo studio Espad 2024 ha coinvolto 20.201 studenti delle scuole secondarie di secondo grado italiane. “Esplora – scrive l’esperta nell’introduzione al volume – le molteplici dimensioni della vita giovanile: dall’uso di sostanze psicoattive, legali e illegali, fino ai comportamenti a rischio legati al digitale, al gioco d’azzardo, alle relazioni interpersonali e alla violenza. La forza di Espad sta nella capacità di cogliere sia le continuità sia le trasformazioni, documentando come abitudini consolidate e fenomeni emergenti si intreccino nella quotidianità degli adolescenti”.

Sabrina Molinaro a Rimini nel corso della presentazione al Convegno “Kronos e Kairos”. Foto Ufficio Stampa Comunità Papa Giovanni XXIII.

L’allarme relativo all’uso di farmaci senza prescrizione medica

L’uso di psicofarmaci tra gli adolescenti – emerge dal rapporto – ha conosciuto un aumento significativo negli ultimi anni, manifestandosi sia nell’incremento delle prescrizioni mediche sia nel preoccupante fenomeno dell’autosomministrazione non prescritta. Questa tendenza solleva serie preoccupazioni in ambito sanitario e sociale, rendendo cruciale comprendere a fondo le motivazioni sottostanti e le implicazioni a lungo termine per questa fascia d’età. In Italia, nel corso del 2020, si è registrato un aumento del 7,8% nell’uso di psicofarmaci nella popolazione pediatrica rispetto all’anno precedente (Barbiellini Amidei et al., 2024), con una prevalenza maggiore osservata nella fascia di età tra i 12 e i 17 anni. Parallelamente a questi dati sulle prescrizioni, l’uso non prescritto di psicofarmaci tra gli adolescenti si configura come un’ulteriore e seria problematica emergente.

Quello che si nota attraverso l’analisi temporale di questo tipo di comportamento è che il 2017 segna un picco per tutte le tipologie di consumo, seguito da un calo importante nel 2018 e nel 2020. Il 2020 mostra i valori più bassi per tutte le categorie (probabilmente a causa della pandemia da COVID-19). Dal 2021 in poi si osserva un trend in crescita, in particolare per il consumo nella vita e nell’ultimo anno, con valori nel 2024 vicini o
superiori ai massimi storici. Il consumo frequente rimane contenuto, ma mostra una ripresa dopo il 2020.

Il trend: un’impennata dei consumi che si registra da anni

“Quest’anno abbiamo raggiunto i livelli più alti di sempre – spiega Sabrina Molinaro – siamo tornati ai livelli del 2015. I consumi femminili sono molto superiori a quelli maschi pertanto è una fragilità tutta di genere”. I farmaci più utilizzati i “farmaci per dormire”, quelli per l’umore, l’attenzione, e quelli per le diete. “Nelle ragazze i farmaci per dormire superano l’11 percento, sono livelli di consumo molto alti” sottolinea l’esperta. “L’uso che ne fanno -aggiunge – non è per sballare ma è un uso competente quindi la situazione è drammatica”.

In Emilia Romagna il dato è sempre superiore alla media italiana: 21,8% contro la media del 20,5% per l’utilizzo di psicofarmaci senza prescrizione medica almeno una volta nella propria vita, il 12,5% (11,8%) per l’utilizzo almeno una volta nell’ultimo anno, il 7,3% (6,9%) almeno una volta nell’ultimo mese e il 2,3% (2,2%) degli studenti che riferisce un uso frequente. A livello regionale, sull’uso almeno una volta nell’anno, si registrano percentuali nettamente superiori in Friuli Venezia Giulia (26%), Valle d’Aosta (25%), Veneto e Lombardia (24%) e Trentino Alto Adige (23%).

Dati medi in Italia e dati regionali. Fonte: Studio ESPAD 2024.

Quando agli adolescenti viene chiesto di indicare i posti che conoscono per reperire facilmente psicofarmaci senza prescrizione medica, tra le opzioni indicate, spicca nettamente “A casa mia”: quasi l’8% delle studentesse identifica la propria abitazione come luogo in cui poter trovare facilmente questi farmaci, rispetto a circa il 5% dei maschi. Questo dato – si legge nello studio – suggerisce quindi che i farmaci possano essere presenti nell’ambiente domestico, probabilmente già disponibili per altri membri della famiglia, rendendone più semplice l’accesso. Scarica qui lo Studio Espad 2024.

Vai alla pagina del Convegno per scaricare gli Atti e tutti i video degli interventi

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE IN PRIMO PIANO

error: I contenuti sono protetti